27 dic 2007

Rottenneighbor.com, Federico Calzolari e il problema della reputazione online

RottenneighborRottenneighbor.com è un social network 2.0. Ripensandoci, forse sarebbe meglio considerarlo un anti-social network. "Rotten neighbor", in italiano si può tradurre "vicino carogna". Il concetto alla base di questo sito web ideato da Brant Walker un informatico di San Diego è la raccolta e l'organizzazione di segnalazioni da tutti gli Stati Uniti allo scopo di realizzare il primo database dei vicini molesti.

27 nov 2007

Il primo partito politico web based

Senator On-lineL'australiano Senator On-Line (SOL) è il primo partito politico web based. Un'organizzazione che permette a chiunque di votare online su tutti i progetti di legge da sottoporre al Parlamento. I senatori eletti tra le liste di questo partito sono tenuti a votare in accordo con i risultati dei sondaggi sottoposti alla comunità web aggregatasi intorno al sito http://www.senatoronline.org.au. Se l’esperimento dovesse avere successo sarebbe il primo caso di democrazia diretta e direttamente praticata tramite internet.
Qualcosa di simile si sta sperimentando anche in Italia: il sito della Lista Partecipata per la Democrazia Diretta persegue l'idea che la sovranità appartiene ed è esercitata direttamente dai cittadini, tramite il web. Il sito dei Democratici Diretti entra in dettagli tecnici molto spinti sul metodo da seguire per il passaggio dal sondaggio web al voto parlamentare e nota come sia il SOL che la LPDD facciano firmare ai candidati un documento che attesta la piena comprensione del mandato e che non viene accettato il cosiddetto “voto di coscienza”. Nel caso il candidato proprio non se la senta di votare in un certo modo, dovrà dimettersi. Insomma questi senatori web based devono essere dei veri e propri software della politica 2.0, terminali di operazioni decise dal basso. Vista così la cosa sembra riduttiva, quasi una banalizzazione della politica ma d'altra parte chissà quanti parlamentari che siedono negli scranni di tutto il mondo non sono altro che terminali di operazioni decise altrove e comunicate dall'alto.

Ma quanto c'è di concreto in queste iniziative? L'esistenza di queste organizzazioni diventa del tutto inutile nel caso in cui il consenso aggregato sul web non si trasformi in voti concreti alle elezioni. Un passaggio per nulla scontato. Più interessante è segnalare la volontà che c'è dietro iniziative come queste: con l'aumentare degli accessi al web e con il diminuire del digital divide possiamo senz'altro aspettarci una rete futura più politicizzata ed influente. L'auspicio è che questa rinascita della partecipazione politica si traduca in controllo dal basso dell'operato dei politici. In tutto il mondo la classe dirigente mostra ormai da tempo grande attenzione verso le possibilità offerte da tecnologie recenti quali il voto elettronico oppure i blog. Su Internet News ci sono diversi spunti interessanti sull'argomento, tra questi: il proliferare di blog fake e bufale e la campagna elettorale di Hillary Clinton tra YouTube e siti web.

Oggi è raro un politico che non abbia un blog. In Italia i primi contributi importanti alla politica sul web non sono venuti dalla classe politica ma da giornalisti (Marco Travaglio ad esempio) e comici (Beppe Grillo e Daniele Luttazzi tra gli altri). Poi i politici italiani si sono adeguati: ma tra qualche successo e numerosi fallimenti la situazione nostrana appare più off che on line.

Intanto in Australia si avvicinano le elezioni federali del 2008: solo dopo si saprà qualcosa di più sullo stato della democrazia online nel mondo.

22 nov 2007

Sono Jay Parkinson, il Dottor 2.0

Jay Parkinson e la medicina 2.0Jay Parkinson è un dottore di Brooklyn (New York). Si può dire che è un dottore che pratica una medicina 2.0 e, come ogni novità dell'effervescente panorama dell'hi-tech, ha già raggiunto la ribalta mediatica negli Usa. La novità sta nel fatto che Parkinson non ha uno studio e le sue visite si svolgono tra il suo blog, la video chat con il suo Apple Powerbook, l'upload di foto di radiografie o di altri orrori clinici sul suo iPhone e, naturalmente, tramite i servizi di instant messaging. Come dice Yahoo! News Parkinson è il dottore che ha portato la medicina da ER ad IM.

05 nov 2007

TwitterWhere: microblogging e geoweb

TwitterWhereTwitterMap e TwitterVision (quando funzionano) ci provano già da un pò a far incontrare la Twittermania con la geolocalizzazione, cioè la possibilità di visualizzare uno specifico contenuto su una mappa. Il primo, molto affascinante grazie alla visualizzazione di nomi e posizioni, ti fornisce solo l'ultimissimo post. Il secondo serve solo a farti girare la testa tanto è dispersivo il concetto. Ora con TwitterWhere hai una reale possibilità di individuare utenti Twitter nella tua città e di seguirli in maniera ordinata e organizzata.
Una volta inserito il nome della località e scelto un raggio d'azione per la ricerca, il servizio restituisce un flusso RSS o XML che potrai consultare come preferisci. Così potrai seguire meglio chi microblogga nella tua area. Da notare però che il servizio è stato concepito con un occhio di riguardo per gli utenti Usa (come codici postali solo quelli americani) e il calcolo delle distanze per località europee non è sempre preciso. Si tratta di un aspetto importante da migliorare senz'altro. Certo con questo TwitterWhere si perde l'ancoraggio ad una efficace rappresentazione grafica qual'è la mappa offerta da TwitterMap o TwitterVision, ma almeno così si ha un servizio potenzialmente molto utile e forse seminale per nuove idee. Tra l'altro questo metodo offre il non trascurabile vantaggio di poter filtrare e personalizzare il flusso con appositi servizi dedicati al mondo RSS oppure, seguendo le specifiche XML delle api di Twitter, è possibile riutilizzare i dati estratti.

L'autore di questo e di altri servizi simili è Matt King. Come si nota dal suo blog, lo sviluppatore di Portland è tra i più attivi sul versate della geolocalizzazione. Tra i suoi precedenti è interessante anche Unthirsty che permette di visualizzare su una mappa accessi WiFi e ristoranti in Usa.

C'è da auspicare che siano sempre più numerose le iniziative tecnologiche tributate a quello che potremmo definire il "GeoWeb" ovvero l'incontro tra la cartografia satellitare e l'interattività dei servizi web 2.0. Perchè se intendiamo il web 2.0 come una fase del mondo e dell'Internet caratterizzata da un significativo aumento del tasso di interattività dei siti allora va da sè che il geoweb non fa altro che ridurre ulteriormente la distanza tra l'utente e la rete in quanto il virtuale si mette al servizio del luogo fisico. Sebbene questo TwitterWhere sia un servizio molto semplice, poco accattivante e da migliorare, ha il merito di porre l'accento sul binomio mappe/microblogging: le mappe di Google ci permettono di abbracciare in un solo sguardo il mondo intero mentre la miniaturizzazione dei blog implica rimpicciolimento dei contenuti e quindi portabilità degli stessi fino a raggiungere supporti potenzialmente onnipresenti nella nostra vita come i cellulari ed i lettori mp3. Questo dualismo grande/piccolo, dall'universale al particolare, dalla collettività all'individuo sarà sicuramente terreno di interessanti sviluppi tecnologici se non addirittura chiave di lettura del web prossimo venturo.

25 ott 2007

Hypertextopia: come si scrive nel web 2.0

La mappa dei frammenti in HypertextopiaL'ipertesto è e sarà sempre il sale del web, che sia 1.0, 2.0 o 3.0. Hypertextopia ti permette di scrivere una storia completa di foto, links e altro. E', fondamentalmente, un word processor online ma con qualcosa in più che lo avvicina ad un software per presentazioni tipo PowerPoint.
La svolta web 2.0 è nella gestione online dell'ipertesto: al centro il testo; in una colonna a destra puoi aprire i link applicati al testo senza passare ad un'altra finestra. In questo riquadro ci puoi stipare fotografie, altri testi, links o altro correlati a quel determinato collegamento. In pratica si tratta di una nota a fronte. La colorazione dei link è molto importante perchè ad ogni tipo di contenuto ovvero ad ogni tipo di nota che si aprirà a destra corrisponde un colore diverso che permette una navigazione ordinata e senza troppe sorprese. Da scrittore, puoi customizzare questi colori associandoli ad un tipo di nota che deciderai autonomamente. Puoi ad esempio decidere che i collegamenti verdi saranno delle citazioni, quelli rossi delle descrizioni, quelli blu note illustrate, e via dicendo.

Altro aspetto decisivo di questo servizio è la gestione della struttura del testo: ogni testo può diventare una pagina-nodo rappresentato graficamente in un diagramma di flusso e puoi giocare con facilità estrema a spostare e a legare tra loro questi nodi.

HypertextopiaUnico difetto di questo sistema è la difficoltà di individuare i link che tornano alla pagina precedente: sia in lettura che in scrittura,sarebbe bastato diversificarli rappresentandoli con una freccia direzionata nel senso opposto (per capire meglio vedi direttamente il mio test personale). Naturalmente questa è l'esigenza di una mente lineare ancora attaccata ad un certo svolgimento del pensiero e del discorso, cosa che probabilmente esula dalla filosofia post-strutturalista del sito. Ad ogni modo con questo sito puoi creare un ottimo ipertesto in pochi minuti. Insomma qui le idee sono tutto sommato semplici perchè non fanno altro che estremizzare il concetto di link. Non c'è niente che non sia già in Word o in PowerPoint. La cosa importante è che Hypertextopia focalizza ciò che è veramente essenziale nei suddetti, popolarissimi software. E' l'offerta di una rappresentazione grafica di un testo che evita a chi scrive di perdere tempo con le decine di deliziose inutilità offerte da applicazioni simili tipo PowerPoint, a favore di una maggiore concentrazione sulla struttura del discorso. Sicuramente da perfezionare, Hypertextopia (utopia dell'ipertesto perfetto?) si propone come embrione di una vera rivoluzione nel modo di pensare ipertestuale. Intanto, senza guardare troppo lontano, sul piano della pedagogia infantile siti di questo tipo offrono un'alternativa semplice e geniale alla tirannia dell'ingombrante PowerPoint. Sul piano artistico, oltre al comfort nella lettura delle note in linea, Hypertextopia offre un'alternativa alla produzione di testi nudi e crudi, stimolando la creatività di quanti vogliono associare la poesia e la pittura, la prosa e l'illustrazione a fumetti. Buon ipertesto a tutti.

16 ott 2007

Con vi.sualize.us le immagini diventano del.icio.us

Visualizeus Delicious per immaginiTra tanti progetti made in Usa o comunque di area anglosassone ogni tanto possiamo parlare di qualcosa di europeo. Arriva dalla Spagna vi.sualize.us, un servizio di tagging sociale che ti permette di etichettare tutte le immagini che incontri sulla tua strada. Con la pratica Bookmarklet sarà facile il drag and drop dal web all'account personale.
La prima cosa che salta all'occhio è l'interfaccia alla del.icio.us (ne riproduce quasi alla lettera la struttura), anche se con un tocco grafico più fresco. Molto importante anche la centralità della logica dei tag in tutta la navigazione. Del resto quelle centinaia di immagini e fotografie che accumuliamo sono mute per i motori di ricerca. Qui ti viene ricordato che titoli, didascalie, commenti e, soprattutto tag permettono di archiviare e incrociare in base alle più disparate esigenze. Vi.sualize.us non differisce molto da qualsiasi altro servizio di photosharing. Ma la grafica piuttosto semplice non aggiunge tempi inutili al caricamento delle immagini (confronta con l'organizer di Flickr...) e c'è il merito (da non sottovalutare) di mettere sempre in primo piano i tag. Un'ulteriore categorizzazione permette di evidenziare le immagini preferite tra tutte quelle taggate e, eventualmente, segnalarle con maggior forza ai propri contatti nel social network. Proprio come in del.icio.us puoi taggare e suggerire a specifici individui. Insomma vi.sualize.us si caratterizza per la velocità e l'immediatezza del suo social network. L'altra faccia della medaglia è che sul tuo account viene conservato solo il link all'immagine e non il file fisico (come in Flickr). Inoltre il tempo che si guadagna grazie alla velocità dell'interfaccia viene sprecato quando, andando a taggare un'immagine, ci viene chiesto di specificare con campi obbligatori più informazioni di quante vorremmo specificare. Forse vi.sualize.us non sarà la prossima killer startup ma in questo caso la cosa veramente interessante da notare è la "garage philosophy" dietro questo progetto sviluppato (e attualmente gestito) da Victor Espigares, un programmatore spagnolo che non manca, simpaticamente, di spiegarci il tutto sul suo blog. Da principio era una semplice estensione di del.icio.us, poco ambiziosa e per uso personale. L'opera di un utente che vuole migliorare la sua esperienza di navigazione. Ed ora (ottobre 2007) ecco la prima versione del progetto che ha richiesto 4 mesi di lavoro rubacchiati qua e là (comprese le notti insonni). Abbiamo già visto come lo spagnolo abbia intelligentemente "rubato" quel miracolo di usabilità che è l'interfaccia di del.icio.us. Il programmatore cita anche le fonti servite da base per il suo codice: Scuttle e Thickbox script. Arriva persino a citare il creatore del font Fertigo usato per il logo. Insomma è interessante notare come le logiche dell'open source e del social network permettano agli utenti e ai programmatori del web 2.0 di confondersi, di scambiarsi ruoli, informazioni e pezzi di codice. Il risultato di queste interazioni non è mai semplicemente la somma delle esperienze individuali ma sempre e comunque un'intelligenza collettiva che pulsa. Grazie a Maestro Alberto per avermi fatto conoscere questo servizio.

15 ott 2007

Dal blogging al microblogging aiutati da HelloTxt e Twitku

HelloTxt per Twitter e JaikuTwitter, Jaiku, Yappd, Meemi, Beemood, Tumblr... Non è uno scioglilingua ma un elenco parziale di siti di microblogging che stanno cambiando la blogosfera e, di conseguenza, anche il modo di fare informazione. Vediamo come e perchè.

In principio era Twitter, un 'idea semplice ma in qualche modo decisiva: fondere l'instant messaging, il blog personale, i feed Rss e gli sms in un unico flusso di informazioni ad altissima frequenza con una certa propensione a fare rete. Poi venne Jaiku, che ha le stesse caratteristiche di Twitter ma spinge a livelli parossistici le possibilità di interazione tra gli utenti: è possibile condivire appuntamenti, note e contatti nonchè geolocalizzarsi (riconoscimento della cella di trasmissione GSM/GPRS via cellulare). Queste ultime caratteristiche hanno evidentemente fatto gola a Google che ha recentemente comprato Jaiku. Poi è stata la volta di Pownce, Tumblr, Meemi... ecc. ecc. Tutte varianti più o meno complesse.

In definitiva Twitter e Jaiku hanno introdotto dei servizi che (dato l'indiscutibile successo tributato dalla rete) soddisfano certi bisogni (magari ne creano pure di nuovi). Ma qui non interessa tanto l'aspetto più emotivo di queste forme di comunicazione (la chat, l'instant messaging e gli sms via cellulare sono modalità comunicative diffuse già da tempo) quanto piuttosto l'aspetto più razionale e giornalistico di questa piccola rivoluzione. Bloggare è un modo di trasmettere informazioni e notizie, mettere in ordine i pensieri, approfondire e archiviare, in qualche modo tenere traccia. Microbloggare significa fare le stesse cose ma in maniera molto più immediata. La prima conseguenza della brevità dei messaggi è la possibilità di generare e far crescere molto più velocemente delle reti di contatti. Ma non basta: in un social network basato su Twitter e Jaiku diventa decisiva una tecnologia che faccia risparmiare ancora più tempo. Dalle API di Jaiku e Twitter nasce Twitku che permette di consultare e postare messaggi simultaneamente su entrambi i servizi (c'è anche un versione per cellulare della pagina). Da questo primo bisogno di microbloggare simultaneamente per risparmiare tempo nasce un'ulteriore perfezionamento: HelloTxt, una bella marmellata (progetto italiano) di siti web 2.0 riuniti sotto il segno di una semplicissima paginetta in cui centralizzare l'inserimento di testi destinati a Twitter, Jaiku, Yappd, Meemi, Beemood e Tumblr. Al momento Pownce è escluso da qualsiasi servizio di microblogging simultaneo dato che non fornisce le preziose API. A prima vista progetti come questi potrebbero sembrare un invito allo spam o comunque agenti automatici che disumanizzano l'atto comunicativo. Intanto la possibilità di propagare sciocchezze è insita in qualsiasi piega del web 2.0. E poi lo spam in senso stretto è un'aberrazione del web marketing che può colpire la tua innocente e inconsapevole email oppure gli spazi comuni delle social news. Un microblog aperto su Twitter o Tumblr ha un'audience scelta e chi segue i microblog altrui ha la libertà di evitare uno spammatore o un propagatore di boiate semplicemente cassandolo dai propri contatti. Piuttosto questo HelloTxt fa riflettere sul valore dell'attuale tendenza al microblogging. Un bloggare minimalistico significa fare comunicazione brevissima e quindi frettolosa. Però può anche offrire la possibilità di comunicare più velocemente e quindi di essere simultaneamente in luoghi diversi, magari suscitando reazioni e interazioni diverse. Magari nuovi contatti e nuove reti. HelloTxt lavora su un affascinante aspetto delle tecnologie informatiche: l'ubiquità.

10 ott 2007

Tagmindr ti ricorda il futuro

Logo TagMindrMetti il tuo username Delicious. Prendi un sito web e taggalo su Delicious con la parola "tagmindr". Decidi una data buona per visualizzare quel bookmark... e il gioco è fatto. Qualcuno si preoccuperà di rimandarti quel link a tempo debito...
Tagmindr ti offre un feed Rss programmabile in base ai tuoi tempi o meglio a quando prevedi di avere tempo per esplorare un determinato sito.
In pratica ogni volta che ad un particolare bookmark assegni il tag "tagmindr" puoi decidere il giorno preciso in cui visualizzare il bookmark in un apposito feed Rss offerto da Tagmindr. Hai così la possibilità di palleggiare a piacere e all'infinito la visione del sito e rimandarne l'analisi. Capita infatti, che durante le nostre esplorazioni troviamo un sito molto ma molto interessante ma non abbiamo il tempo o la voglia di visitarlo come meriterebbe. TagMindr promette di dare la possibilità di programmare questo reinvio non solo attraverso il feed Rss ma anche via mail e via SMS. Vedremo. Intanto avrai intuito che questo servizio può esserti utile solo se sei un web-surfer professionista o un drogato di internet da 20 ore di navigazione al giorno.

06 ott 2007

I tuoi feed RSS preferiti direttamente nella tua email

Rss to mailTi piacerebbe ricevere nella tua casella di posta elettronica gli ultimi contenuti dai tuoi feed Rss preferiti? Con l'avvento di Rss e degli appositi aggregatori per la lettura, la cara vecchia newsletter sembrava una cosa da neanderthal. Eppure per alcuni (specie chi deve necessariamente controllare l'email più volte al giorno) la posta elettronica può risultare più comoda ed immediata da leggere rispetto ad un aggregatore di feed Rss. Non importa quanto quest'ultimo sia evoluto e quante cose possa fare. Tutto dipende da come preferiamo fruire le notizie. Ciò che conta, per chi vuole il meglio da internet non è seguire le mode ma... avere la vita facile. E allora ben venga la gloriosa newsletter e quegli esperimenti che guardano al futuro senza dimenticare il passato.

Ecco FeedBlitz, semplicemente: un aggregatore di feed via email. Il suo obiettivo è quello di offrire a chi vuole distribuire un feed un completo pannello di controllo degli iscritti al servizio. Da notare: nessun limite al numero degli iscritti ad un determinato feed RSS-email e nessun limite per le mail inviate; possibilità di troncare i post con link all'articolo completo; integrazione con FeedBurner. Le caratteristiche più importanti sono gratis ma la customizzazione delle email in formato HTML è un servizio a pagamento. I formati supportati sono Atom 0.3, Atom 1.0, RSS 0.9x, RSS 1.0, RSS 2.0 e per usufruire del servizio occorre una registrazione.

Poi c'è RssFwd ovvero la stessa cosa di cui sopra ma offerta in maniera semplicissima: prima inserisci l'indirizzo del feed Rss, poi la mail dove vuoi ricevere gli aggiornamenti. R-mail offre la stessa semplicità e in più due interessanti possibilità: un "invitation form" (prego evitare di spammare persone innocenti) ed un generatore di codice per inserire nel proprio sito il semplicissimo form di sottoscrizione al servizio RSS via email.

xFruits propone un bouquet molto ricco di tools per gestire, manipolare e trasmettere feed Rss. C'è il servizio "Rss to mail" che produce un alert via mail ad ogni nuovo aggiornamento. Ancora più interessante è il servizio "Mail to Rss" per chi vuole (o ha bisogno di) provare l'ebbrezza del senso inverso: xFruits genera un feed Rss (da tenere privato presumibilmente) dalle mail non lette di una certa casella. Se è vero quanto detto sopra a proposito della centralità della posta elettronica è pur vero che per alcuni è diventato uno strumento centrale proprio l'aggregatore di feed Rss.

Chiudiamo la carrellata con Newspipe che è un aggregatore da installare sul desktop per gestire l'invio di messaggi dai feed RSS direttamente ad una o più caselle di posta elettronica. La lista dei feed da monitorare può essere gestita anche attraverso un comodo file OPML contenente tutte le sottoscrizioni raccolte nel corso del tempo con i vostri reader RSS preferiti. Le email possono essere inviate in formato testuale o con contenuti HTML, una per item o raggruppate in un singolo invio. I formati supportati sono Atom 0.3, RSS 0.9x, RSS 1.0, RSS 2.0. Newspipe è una creatura di Ricardo M. Reyes che ha perfezionato un convertitore RSS-POP3 chiamato ovviamente "rss2pop3". Il programmatore ha superato il POP3 perchè non abbastanza flessibile ed ha sviluppato il suo lavoro per funzionare via SMTP. Manco a dirlo, questo programma è inesorabilmente freeware.

03 ott 2007

Tre siti web utili per imparare l'inglese

I servizi Mango e LiveMocha offrono un approccio web 2.0 all'e-learning delle lingue. Come dice Maestro Alberto nella sua recensione, con LiveMocha si entra in una community dove si possono studiare molte lingue come l’Inglese, il Tedesco, lo Spagnolo, il Francese, l’Hindi, il Cinese, l’Arabo, il Portoghese, il Russo. Si sceglie la la lingua madre e quella da apprendere... e via: esercizi, letture, video, registrazioni da ascoltare, ecc. A disposizione anche un taccuino dove registrare i progressi. Interessante la possibilità di aggiungere altri utenti alla rete sociale: compagni di corso che potrebbero stimolarci a fare meglio. C'è anche una chat room e un tutor online. Insomma Live Mocha è un modo di apprendere le lingue che privilegia l’aspetto sociale in puro stile web 2.0.

Sebbene al momento non ci sia niente per gli italiani che vogliono imparare altre lingue, merita uno sguardo anche TryMango.com con il suo sistema di insegnamento molto veloce e immediato basato su Flash con una bella libreria di lezioni animate accompagnate da clip audio indispensabili per capire la pronuncia.
Ma se proprio non ne volete sapere di web 2.0 e cercate qualcosa di efficace per imparare l'inglese ma senza perdere tempo con le lusinghe del social network o per le malizie delle animazioni Flash, c'è English Page il cui pezzo forte sono gli esercizi interattivi con campi form da riempire. C'è un'ombra di una certa interattività proto-web 2.0. Val la pena provare se non altro perchè i contenuti sono decisamente ben organizzati.

13 set 2007

I social network non esistono

Social NetworksRaccogliamo e rilanciamo uno spunto un pò provocatorio e paradossale di Cameron Adams. Se intendi i social network come siti web o web application che esaudiscono certe tue esigenze di socialità oppure ti aiutano a svolgere un compito mettendoti in contatto con altri che fanno la stessa cosa... allora stai parlando di una web utility, di un buon sito web 2.0 o al massimo ad una comunità virtuale. Stai pensando ad uno strumento che ti permette di fare direttamente sul web ciò che fai con il tuo sistema operativo o con i tuoi software e, auspicabilmente, di farlo in maniera più efficiente e divertente interagendo con altre persone. Ma se pensi ai social network come a delle vere reti sociali allora c'è solo UN social network: il tuo social network. Flickr è parte del tuo social network. Twitter è parte del tuo social network. Così come Facebook, Last.fm, Del.icio.us e tutti gli altri siti sociali. Entri in collegamento con tanti individui diversi, alcuni di questi sono in contatto tra loro, altri no. Il tuo social network è molto complesso, è stratificato e comprende tanti livelli quanti sono i tuoi account, le tue identità e le tue web utility preferite. E' dinamico: può prendere diverse direzioni stratificandosi ulteriormente oppure tagliando rami secchi spostandosi verso determinati interessi. Ma ciò che rende veramente vivo il tuo social network, l'anima del tuo social network non è tanto la qualità o la quantità dei servizi web 2.0: sei tu l'anima del tuo social network, solo tu metti in collegamento tra loro i diversi livelli e, in certi casi, i tuoi vicini conosciuti entro ciascun livello. La vera anima del tuo social network è il tuo livello di soddisfazione nel mettere in collegamento tra loro persone e interessi. Un sito web non è un social network: ti permette di fare delle cose ma non tutto. Se un sito si propone come web 2.0 application dovrebbe prendere in seria considerazione questa esigenza di socialità ed impegnarsi a coadiuvare (o perlomeno non ostacolare) la tua voglia di mettere in collegamento tra loro i diversi livelli della tua rete. Un buon sito web 2.0 è quello che fertilizza il tuo social network: stimola il proliferare dei links, concupisce il multitasking, accarezza il piacere di passare facilmente ma non bruscamente da un account all'altro, da un servizio all'altro portandosi dietro anche tutte le altre identità e gli altri livelli.

09 ago 2007

Rome Reborn 1.0: semi di architettura 2.0

Architettura Rome Reborn 1.0E' stato completato da poco il progetto Rome Reborn 1.0, la prima vera ricostruzione virtuale di Roma come appariva intorno al 320 d.C. (probabilmente l'apice della gloria cittadina come capitale dell'Impero Romano). Frutto di una ricerca compiuta dalle università americane UCLA e University of Virginia in collaborazione con il Politecnico di Milano. La simulazione è il risultato di un lavoro di ricerca umanistica, architettonica e ingegneristica sfociato poi in scannerizzazioni e ricostruzioni 3D. Ci sono voluti 11 anni e il lavoro di molte persone per ricostruire con la massima precisione 31 monumenti e 7 mila edifici dell’epoca. I dati di partenza erano tutte le antiche mappe disponibili (un blog di architettura segnala tra le fonti anche un famoso plastico custidito dal Museo della Civiltà Romana dell'EUR a Roma).

Il centro studi ETC della UCLA entra nei dettagli tecnici del progetto e offre un piccolo assaggio video (visualizzabile anche qui sotto, alla fine del post). Per il momento si sta ancora studiando una modalità di accesso pubblico via web al modello di Roma Reborn. L'orientamento è quello di fornire un geobrowsers tipo Google Earth. Chissà che un giorno non ci sia la possibilità di fornire agli amanti del genere Second Life un'alternativa utile per imparare qualcosa mentre si passeggia tra cose che non esistono. Nel frattempo un'esperienza interessante basata su questa ricostruzione si annuncia per il 2008: sarà possibile visitare Roma come'era ai tempi dell'imperatore Costantino grazie ad un paio di occhiali 3D e il pagamento di un biglietto (al cinema-teatro Colosseo, in via Capo d'Africa a Roma, la Virtuality Srl realizzerà il progetto). Si potrà fare un viaggio virtuale di mezz’ora in quella Roma e vedere tutto quello che, ai tempi, vedevano i romani compreso luoghi e personaggi storici.








06 ago 2007

Affrontare il web 2.0 armati di Flock, Me.dium e altri servizi di social browsing

Social browserEsiste al mondo qualcuno con i miei stessi gusti? Cosa stanno navigando i miei amici? A queste oziose domande cercano di dare risposte istantanee i nuovi servizi di social browsing, l'ultimo grido del web 2.0: a seconda di quello che navighi vieni messo in contatto con altri internauti che hanno gusti analoghi ai tuoi. Me.dium, Cluztr, Reko e The Coop agiscono silenziosamente tramite add-on del browser. Me.dium, oltre a metterti in contatto con altri utenti con gusti simili ai tuoi tramite instant messaging, è il primo servizio che ti consente di navigare in tempo reale le scelte dei tuoi affini. C'è anche un widget da incorporare sul proprio sito web, una vera e propria porta dalla quale ci si può lanciare sul web surfing di ciascun visitatore.

Più umile The Coop che funziona solo con Firefox e consente di visualizzare in una pratica barra laterale sia i profili dei tuoi vicini, sia le loro scelte in preview. Puoi anche inviare loro dei contenuti semplicemente draggandoli da una parte all'altra della finestra.

Il concetto di utenti selezionati in base ai gusti viene espresso tramite una percentuale di affinità nella community di Cluztr. Il plug-in associato a questo servizio offre anche un dettagliato profilo di personalizzazione della privacy.

Molto simile a Reko che è ancora più semplice sia nel design che nella configurazione.

Per apprezzare al meglio l'esperienza del social browsing e le ultime tendenze del web 2.0 prova ad installare Me.dium sul browser Flockr: avrai un vero e proprio superbrowser che si sovrappone alla navigazione appesantendola o rinforzandola con una serie di servizi più o meno utili a seconda dei casi. Flock, oltre ad essere un discreto browser/feed reader (molto simile a Firefox per la verità), può: affiancarsi docilmete al browser che preferisci leggendone i bookmark, i cookie e altre amenità; offrire un click unico (con una efficace web clipboard ed un pratico photo uploader) per postare e pubblicare contenuti velocemente su piattaforme quali Blogger, Blogsome, Wordpress, Flickr, YouTube; mostrare con un click la mediabar ovvero, via RSS, la striscia dei tuoi contenuti multimediali (foto o video) preferiti. Come sempre, devi avere un pò di discernimento nel decidere cosa ti serve davvero: usare solo gli add-on magari con il tuo solito browser o potenziare la tua presenza tra i network armandoti anche con Flock. In effetti, più che a migliorare l'esperienza di navigazione, Flock sembra utile soprattutto a chi produce attivamente contenuti.

Me.dium, Cluztr e The Coop invece espandono la gittata della "folksonomy" perchè non richiedono il minimo sforzo da parte dell'utente ed in cambio offrono a chi ama esplorare alla ricerca di novità alcuni vantaggi della navigazione sociale dei contenuti. Ci sono prospettive interessanti ma al momento non abbiamo altro che un modo per metterci in contatto con i nostri vicini di cronologia, un incrocio apparentemente improbabile tra social tagging e instant messaging. Forse la base degli utenti attivi non è ancora tanto vasta da fornirci segnalazioni realmente significative. Per quanto possa essere voyeuristicamente affascinante usare Me.dium per zompettare da un sito all'altro inseguendo l'utente X, per ora la tag cloud collettiva alimentata da servizi quali del.icio.us e simili resta ancora il riferimento più intelligente se non per trovare l'anima gemella, almeno per quanto riguarda la navigazione socialmente assistita.

05 ago 2007

AnywhereFm: finalmente una versione web based di iTunes?

AnywhereFmSe vuoi condividere la tua collezione di mp3 con il mondo o semplicemente tenerla online per ascoltarla quando vuoi, AnywhereFm si propone come uno spazio online illimitato che ti permette l'upload, l'organizzazione in playlist e la condivisione. C'è anche la possibilità di upload diretto con iTunes conservando l'organizzazione in playlist esistente. Con AnywhereFm puoi esplorare liberamente i gusti degli altri (al momento non ci sono filtri per brani coperti da copyright). Interessante la possibilità di valutare un indice di "compatibilità musicale" in base al numero di artisti o di brani in comune con un altro utente. Esistono altri servizi analoghi rispetto ai quali AnywhereFm sembra molto competitivo.

Rispetto a Songbird e Streampad c'è molto più appeal sociale e non c'è bisogno di scaricare alcuna componente aggiuntiva che non sia il plugin di flash. Rispetto a Last.fm e Pandora (al momento "restricted" fuori dagli USA) c'è un player decisamente più completo. Certo per ora AnywhereFm non offre moltissimo da esplorare rispetto ai due ultimi social networks citati (non esiste un motore di ricerca per artisti o brani e nemmeno la possibilità di un indirizzo web personale del tipo www.last.fm/user/tuonome) ma ad AnywhereFm spetta sicuramente la palma di miglior player visto finora: è in flash e sembra la versione web based di iTunes. Il servizio è attualmente in beta (ma ci si può registrare senza bisogno di inviti) e gli upload vanno apparentemente ad accumularsi su server Amazon.

Update: Attualmente non sembra funzionare l'upload con Firefox.

(Via TechCrunch)

02 ago 2007

Se Amazon ti porta la spesa a casa

AmazonAmazon Fresh è il nuovo servizio Amazon che promette freschezza, velocità e convenienza. Dopo aver scelto tra carni, surgelati, verdure, frutta e gelati, gli utenti (per il momento solo gli abitanti di Seattle) possono decidere di ritirare la spesa di persona o di farsela recapitare a casa in giornata via camioncino e con contenitori isolanti e refrigeranti. Con questa mossa sembra che Amazon abbia resuscitato il progetto Webvan, scomparso negli anni '90. All'epoca si pensava che una delle idee più interessanti per i futuri sviluppi di internet fosse la possibilità di farsi portare la spesa a casa dopo averla ordinata online a servizi come appunto Webvan che ebbe una spettacolare espansione in 26 città statunitensi prima di fare bancarotta nel 2001. Sebbene negozi di alimentari online come Home Grocer (a Dallas) e FreshDirect (molto famoso a New York, vende anche piatti cucinati di origine ebraica) siano tuttora esistenti e molto fortunati, la vera notizia è che questo tipo di business non è morto e vede anzi nuovi margini di sviluppo considerato l'interessamento da parte di un colosso web quale Amazon. Staremo a vedere se nei prossimi anni furgoncini targati Amazon (o altri marchi votati al commercio elettronico di alimentari) si uniranno al traffico cittadino anche alle nostre latitudini.
(Via TechCrunch)

Social Source Commons: un social network per conoscere nuovi software

Software freewareSocial Source Commons è un luogo dove scrivere e condividere liste di applicativi software. Ciascuna lista è tenuta insieme da un determinato bisogno e gli utenti ne testimoniano l'utilità a seconda dell'equilibrio dei titoli scelti rispetto all'obiettivo (ad esempio "Clean Windows" è un gruppo di programmi per tenere il pc pulito da spyware, antivirus e files temporanei non utilizzati) e dei dettagli forniti a proposito dei singoli programmi. Ogni utente registrato ha a disposizione una "cassetta degli attrezzi" in cui tenere traccia delle liste preferite. Cosa c'è di meglio di un social networks per esplorare e conoscere nuovi programmi evitando di navigare alla cieca?

30 lug 2007

Spurl, Foxmarks e altri 250 servizi di social bookmarking

Social bookmarksIl social bookmarking è un motodo per conservare online la lista dei propri siti preferiti, catalogarli e condividerli con gli altri. Qualcuno si è preso la briga di catalogare 250 servizi di social bookmarking (180 internazionali e 70 legati alla nazionalità di origine). All'interno di questo post viene riportata la lista con i link attivi e qualche correzione o aggiunta (tipo l'interessante Grazeit). Ma prima i commenti: come web utility pura, su tutti emerge Spurl.net. E' il più semplice (grazie ad un formidabile plugin si integra perfettamente con il browser simulando sia il bottone "salva nei preferiti", sia la tipica finestra laterale con la struttura ad albero dei preferiti organizzati in cartelle e sottocartelle) e nello stesso tempo completo (permette di catalogare sia in cartelle, sia con tags ed ha un motore di ricerca interno). Spurl.net permette anche di condividere i tuoi preferiti rendendo pubbliche tutte o solo alcune delle tue cartelle. Aggiungiamo Foxmarks nella lista: ha qualcosa in meno rispetto a Spurl ma presenta la fondamentale opzione di sincronizzazione tra i bookmark offline con quelli salvati online in una struttura ad albero. Tra i 250 della lista incuriosiscono i social bookmarks in lingua araba (http://www.darabet.com) e in cinese (http://www.hemidemi.com). Tra gli italiani: Segnalo e OkNotizie. Da notare che alcuni di questi servizi, oltre a fornire traffico ad un sito possono anche essere ottime fonti di autorità per animare il PageRank del tuo sito personale. Anche per questo col tempo i servizi di bookmarking sono diventati dei veri e propri aggregatori di news rischiando di smarrire la natura di web utility. La fame di PageRank può fare brutti scherzi e qualche webmaster ha cominciato ad usare alcuni di questi servizi per produrre spam pubblicitario abbassando di molto l'autorità sociale delle segnalazioni. Per difendere la qualità dei propri contenuti, alcuni servizi sono corsi ai ripari introducendo nei link l'attributo "nofollow" (il caso più famoso è Wikipedia). Questa pratica si è poi espansa a dismisura arrivando a toccare persino i commenti nei blog (Stefano, Luca e Napolux hanno posto il problema dell'inutilità dei "nofollow" almeno per quanto riguarda la blogosfera). In definitiva, se vuoi mostrare al mondo il tuo blog, i social bookmarks restano ancora il miglior sistema di web marketing a costo zero ed i punti di riferimento preferiti dai webmaster di tutto il mondo sono Digg.com, Netscape.com, Stumbleupon.com, Technorati.com e del.icio.us. Ecco la lista dei 180 servizi di social bookmarking in inglese o internazionali (ordine alfabetico)

Ed ora un giro intorno al mondo con alcuni servizi di social bookmarking divisi per lingua di origine:

Arabo

Brasiliano

Cinese

Coreano

Francese

Giapponese

Italiano

Lettone

Olandese

Polacco

Spagnolo

Tedesco

Vietnamita

(Via Seo13)

25 lug 2007

aideRSS aiuta a non perdersi tra i feed RSS

RSSHai accumulato talmente tanti feed RSS nel tuo aggregatore che ogni volta che lo apri sei sopraffatto da una quantità di articoli imperdibili. Avrai il tempo di leggerli tutti? aideRSS ti aiuta a scegliere: gli dai in pasto l'indirizzo di un feed RSS ed ecco la classifica di tutti i post di quel sito messi in ordine di "PostRank" nel cui algoritmo ci sono amalgamati il numero di segnalazioni e links ricevuti (dati Technorati, Bloglines, Del.icio.us, Digg.com, Icerocket e altri) e il numero dei commenti. Forse la caratteristica più appetibile è la possibilità di creare feed RSS con criteri di filtraggio in base al Post Rank: in questo modo puoi selezionare per il tuo reader solo la crema dei tuoi blog preferiti. Puoi affinare a piacere il livello di filtraggio. aideRSS propone anche 2 widgets per portare sul proprio sito la comodità di questa classificazione: il Top Post e il numero di post divisi per fascia di PostRank. Chissà se tutto questo post ranking farà perdere più o meno tempo agli affezionati divoratori di RSS. La risposta dipende molto dalle abitudini soggettive.

23 lug 2007

Geekomatik: bloggare, aggregare e guadagnare con AdSense

BloggersDalla Francia un'idea interessante che vuole distinguersi dagli aggregatori news visti fino ad ora. Geekomatik è un super blog i cui post vengono ricavati dai feed rss segnalati dagli utenti partecipanti. Da notare che questo blog-aggregatore prevede, a scelta, la pubblicazione dell'intero post oppure solo il link diretto al post sul proprio blog. Ma conviene senz'altro lasciare il testo completo su Geekomatik per monetarizzare (all'utente il 60% delle entrate AdSense relative al post) ma anche per facilitare gli altri utenti nelle operazioni di voto. Infatti, come in ogni aggregatore di social news che si rispetti, ogni post può essere votato dagli utenti registrati. I blog partecipanti vengono tutti schedati e classificati in base alla loro attività. C'è una selezione che mostra i più recenti in attività e quelli più popolari, con tanto di punteggio. Notevole il doppio filtro anti-spam: uno attivo (una volta autenticato decido quale contenuto non voglio visualizzare) e uno passivo (alert di sistema sulle parole chiave utilizzate nei post con molti voti negativi). Un'altra importante caratteristica "social" di Geekomatik è la possibilità di aggregarsi in gruppi. Sebbene il tema principale del blog sia il mondo della tecnologia, si sono coagulati gruppi intorno agli argomenti più disparati. Basta avere un invito ed un proprio feed rss per mettere i propri post in condivisione su Geekomatik e cominciare a guadagnare con AdSense. A quando qualcosa del genere anche in Italia?

20 lug 2007

Jing: lo screencast facile facile

Da una segnalazione di Geekissimo arriviamo a Jing, forse attualmente il prodotto più avanzato per catturare immagini e video dal nostro desktop. Dopo aver creato Camtasia Studio (software di screencasting molto utilizzato ma non gratuito) Techsmith ci propone una soluzione a metà tra la desktop application ed il social network. Jing non lavora online come Screencast-O-Matic, ma proprio per questo non è soggetto ai rallentamenti della rete. Ha poi il vantaggio di essere un software molto leggero e di avere una certa attitudine "social" consistente nella funzione di condivisione online degli screencast realizzati. Disponibile sia per Windows che per Mac, presenta le solite funzioni di altri screencast editor (registrare porzioni di schermo, aggiungere testi, vettori grafici, ecc.) ma si nota subito che in questo caso l'editor è davvero minimal ed intuitivo. Un cerchio draggabile di luce gialla compare al centro dello schermo in alto. Nel cerchio sono incorporati tre bottoni sufficienti per fare tutto (definizione della porzione, visualizzazione di tutte le immagini in stock, regolazione dei parametri). Ecco un video introduttivo.
Lontano anni luce dalla macchinosità delle soluzioni Adobe (si pensi a Captivate e a IDE Flash). Immagini e Video possono essere salvati sul proprio pc o condvisi sullo spazio offerti da JingProject creando un account. Tutti i lavori realizzati e condivisi possono essere diffusi anche tramite email o blog. Varrebbe la pena confrontare l'operato di Jing con altri programmini che lavorano esclusivamente offline, come ad esempio FlameProject (specializzato nella produzione di video in flash) e Screen2Exe (specializzato nella produzione di eseguibili .exe). Forse Jing non riesce ad offrire il massimo grado di compressione ma restano gli altri punti a favore non da poco: semplicità di utilizzo, leggerezza del software e la funzione di video sharing.

18 lug 2007

Quando il web 2.0 si fa duro, i social aggregators cominciano a giocare

Ormai sembra non si possa più fare a meno di essere dentro un qualche social network. Benchè sempre più amati, questi servizi web 2.0 tradiscono la promessa di semplificarci la vita: con tutti quegli username e quelle password differenti da ricordare... Soprattutto è difficile ricordare quale dei nostri amici utilizza quale network. Per cercare di limitare il problema possiamo far ricorso agli aggregatori di social network, delle applicazioni che consolidano più profili in uno. Profilactic ricostruisce la tua attività sui network e permette anche di aggiungere più di un account per uno stesso sito. I tracker sono dei reader rss con spiccate attitudini alla condivisione. Di questa categoria fanno parte iStalkr, Correlate.us e Spokeo. I tracker hanno il pregio della semplicità ma, trafficando con i flussi rss, non permettono di fare molto più che visualizzare le proprie e le altrui attività. Più che aggregare, Explode.us permette di lanciare ricerche per nome o per tag sui maggiori netwok utilizzando un unico form. SocialURL, Tabber, Naymz, Snag, ProfileOMat, ProfileLinker e Profilefly (occhio alla widget per Facebook) si possono definire editor di pagine personali e aiutano ad organizzarsi (reminder e bookmarks) e a descriversi (testi e foto spiluccati dai vari profili sui vari network). Il più sofisticato fra tracker e aggregatori di pagine personali, sembra essere Second Brain (per ora solo a inviti) che offre anche funzioni di file storage e molta libertà nel mescolare flussi rss e contenuti in librerie e collezioni. Un pò tracker, un pò pagina personale, non sfigura neanche MyMashable che ha il pregio di usare molto i tags. Socialnetwork.in è una directory di utenti e siti web 2.0 che aggiunge a tutto il fascino della votazione e della recensione user generated. Grande attesa per Socialstream di cui parla Bonzo, accennando allo zampino googlesco, ma nonostante il rumore (c'è anche una demo video) l'applicazione non è ancora nemmeno in fase di test... Più appetibile sembrerebbe Minggl, una tool bar che promette un felice controllo di tutti gli account direttamente dal browser (purtroppo per verificare la promessa ci vuole un invito). Per avere qualcosa che assomigli davvero ad un hub delle proprie identità sui social network bisogna forse guardare alle desktop application come ad esempio 8hands: una volta scaricato, il software permette di loggarsi su numerosi networks. In definitiva tutti questi servizi interpretano in maniera più o meno sofisticata la funzione di monitoraggio di flussi rss senza spingersi davvero oltre: liberare l'uomo 2.0 dalla schiavitù di sfibbranti login su più social network.
(Fonte: Mashable)

16 lug 2007

Genoom: albero genealogico e foto album di famiglia in un colpo solo

GenoomSegnalato all'inizio del 2007 da Dynamick, Geni è stato forse il primo strumento online dedicato alla creazione del proprio albero genealogico. Genoom è un servizio analogo ma molto più ricco. Anzitutto si presenta tradotto in 7 lingue tra cui l'italiano. L'organigramma dei collegamenti parentali è una flash animation che si può draggare e zoomare con facilità. Analogamente c'è una cartina geografica che permette di localizzare nel mondo i parenti. L'elenco dei parenti può essere anche visualizzato in maniera più semplice come lista in tabella. Oltre alla geolocalizzazione, le caratteristiche più interessanti di Genoom sono l'offerta di un ottimo servizio di foto album online e la possibilità di creare un servizio di messagistica per scambiarsi pareri o informazioni: un vero e proprio forum di famiglia. Ogni individuo ha un proprio profilo che si pùo arricchire con un minialbum individuale che potrà essere visto cliccando sul nome. Insomma Genoom fa di tutto per rimettere in contatto parenti che magari si sono persi di vista e che aspettavano solo un pretesto per riallacciare i rapporti. Naturalmente l'accesso a tutte queste informazioni è riservato solo ed esclusivamente ai componenti dell'albero: sono affari di famiglia!

14 lug 2007

Con Jobalize chi cerca lavoro trova il web 2.0

JobalizeNinja dell'Ajax, esploratori di Rails, profeti del web 2.0... fatevi sotto. Ora c'è per voi una vetrina in scala mondiale. Basta iscriversi al servizio offerto da Jobalize, un'applicazione dedicata alla geolocalizzazione di sviluppatori web, di web designer, di tutti coloro che realizzano siti internet e che magari vorrebbero migliorare il proprio curriculum cercando jobs online o nuove collaborazioni. Come in tutte le applicazioni di geolocalizzazione che si rispettino, basta puntare un luogo del mondo e zoomare per veder comparire nella barra laterale i talenti registrati in quella determinata area. Possibile l'inserimento di immagini o link alle eventuali pagine web contenti i portfolio. La registrazione è gratuita e consente la definizione di un profilo tramite la scelta di tag che dovrebbero riflettere le competenze. Le parole chiave sono molto utili per filtrare le ricerche dei talenti in base allo specifico campo di applicazione (ad esempio web marketing, web design, project management, development). Jobalize è un prodotto dei francesi di Xilinus. Non a caso la stragrande maggioranza degli utenti registrati si concetra sul suolo francese.

12 lug 2007

Tun3r fa girare le tue web radio

TunerC'è un gran numero di web radio in Tun3r e vengono visualizzate tutte insieme in una striscia di iconcine da navigare spostando un cursore. Un bel mosaico di minuscole immagini che vorrebbe restituire un pò il sapore delle vecchie radio, quelle a manopola. Ma siccome siamo nei 2000, possiamo navigare il mondo delle web radio restringendo il campo delle stazioni visualizzate inserendo un genere musicale, una lingua, un artista o un titolo. Il flusso in streaming può essere fruito tramite il browser, l'ipod e gli altri player tradizionali come Quicktime e Real. Di ciascuna web radio abbiamo la possibilità di visualizzare il link al sito web e una playlist della rotazione in corso. Inutile dire che la stragrande maggioranza delle radio sono inglesi. In evidenza SaveNetRadio per aggiornamenti sulla situazione delle web radio in generale (le majors discografiche stanno cercando di farle chiudere). Al momento sono presenti anche 19 radio italiane, tra queste si segnala RadioAlzoZero (la radio dei blog) e Radio Imago, non foss'altro perchè offrono una playlist aggiornata. Non sarà Last.fm ma sicuramente con 1400 stazioni in 40 lingue per 25 generi musicali Tun3r offre un buon panorama di ascolto. Il tutto senza registrazioni e senza l'obbligo di scaricare software.

10 lug 2007

WikiMindMap: tutto il sapere di Wikipedia in un grafico

WikimindmapInterrogando WikiMindMap ti verrà restituito come risultato uno schema che istituisce collegamenti grafici tra l'argomento di partenza ed altri ad esso correlati. In pratica è un vero e proprio browser ipertestuale ispirato alla tecnica delle mappe mentali che ti permette di navigare tra i contenuti di Wikipedia. E' più facile da provare che da spiegare.

Hey!spread piazza i vostri video su 10 piattaforme

Siete assidui frequentatori e animatori di piattaforme di video sharing quali Youtube, Dailymotion, Google video, Metacafe, Yahoo video, Blip.tv, Photobucket, Myspace, Bolt, Putfile? Avete girato e montato un video eccezionale e sognate una diffusione virale? Hey!spread vi permetterà di risparmiare un pò di tempo. Potrete inviare il votro capolavoro ad una, ad alcune o a tutte le piattaforme di video sharing citate. Il tutto gratis e senza aprire account (ma, ovviamente, bisogna avere account attivi presso le piattaforme che interessano). L'idea è buona. Resta da vedere se il vostro video sarà all'altezza di questa multipla esposizione.

08 lug 2007

JayCut, l'editing video online che ricorda Premiere

Jay Cut editing onlineJayCut è un nuovo sistema di editing video online talmente evoluto da far pensare ad una versione sul web di Adobe Premiere. JayCut ingloba le caratteristiche di altri servizi web 2.0 analoghi (Jumpcut recentemente comprato da Yahoo!, MotionBox e Eyespot) e li migliora tutti. Anzitutto il banco di montaggio con un sistema di layers ed un notevole drag&drop che permette un'ottima precisione nel gestire il metraggio. Così si possono manipolare fin quasi al singolo frame le durate delle scene, delle transizioni, delle eventuali tracce audio. Il meccanismo di caricamento dei video è molto elastico e ammette quasi tutti i formati conosciuti. C'è poi, a lavoro finito, un occhio di riguardo per l'esportazione facile dei mix su YouTube, il proprio blog o il proprio iPod. Molto comode le caratteristiche di catalogazione (sia per tag che per cartelle) dei propri montaggi o dei propri slideshow sullo spazio messo a disposizione da JayCut. Anche le caratteristiche del social networks non scherzano: oltre al già citato sistema di catalogazione c'è anche un nutrito numero di gruppi di utenti già attivi. Ecco un assaggio delle funzioni di base: http://jaycut.com/mixes/preview/163.

05 lug 2007

Corsi di storia in salsa web 2.0

Corsi di Storia Web 2.0Ci avevano già provato nel 2006 quelli di Mytimelines a realizzare un editor di timeline: basta inserire il feed RSS del tuo blog (date e titoli di post) e il servizio genera automaticamente una linea cronologica da scorrere drag&droppando con il mouse. Molto intuitivo e comodo per visualizzare la storia del proprio sito web e, naturalmente, riprodurla dove si vuole. Ora siamo nel 2007 e xTimeline si spinge oltre. E' un vero e proprio social network che permette agli utenti di costruire facilmente timeline su argomenti a piacere. Le timelines prodotte vengono presentate per categorie e per preferenze del network. L'utilizzo ideale è forse quello relativo alla Storia con la S maiuscola. xTimeline è ottimo per visualizzare e memorizzare date importanti.

04 lug 2007

FeedBurner e la cura Google: due novità

Google e FeedburnerNovità per chi usa Feedburner, il servizio da poco rilevato da Google. Diventano gratuite MyBrand e TotalStats, due funzionalità precedentemente riservate agli utenti Pro. La prima permette di mantenere una corrispondenza tra l'indirizzo del feed seguito da FB ed il nome a dominio del proprio blog o sito web (un più robusto meccanismo di promozione). La seconda è un più raffinato sistema di statistiche che comprende anche la misurazione della popolarità di ogni singolo post letto tramite feed reader. Sono questi i primi effetti della "cura Google", cioè un approccio più aperto alla circolazione delle idee e dei servizi. Approccio che garantisce un'attenzione costante ed una crescita esponenziale di popolarità per tutti i servizi online marchiati da Google. Dando per scontato che Microsoft, ormai in ritardo, continuerà a copiare questo approccio (vedi Windows Live ed i servizi recentemente innaugurati), sarà interessante vedere in quale direzione si muoveranno i nuovi dirigenti di Yahoo!, Jerry Yang e Sue Decker.

28 giu 2007

Dietologia 2.0 con Diet Television

Diet TelevisionSi rinnova e diventa ancora più ricco e semplice da usare Diet Television, una community online che dispensa consigli su peso, diete, ricette e persino esercizi ginnici adatti a tutte le esigenze. Si parte con la registrazione, poi è possibile inserire i propri parametri, il peso, l'obiettivo da raggiungere.Con una intuitiva Rich Internet Application si può costruire una dieta ad hoc spostando le barre dei vari tipi di alimenti e degli obiettivi fino a matchare una tra le tantissime soluzioni contenute nel vasto archivio delle opinioni di nutrizionisti professionisti. Si può provare a chiedere consiglio ad un'"anima gemella" spulciando tra gli altri utenti ordinandoli per peso, obiettivo, ecc. E' possibile tenere un diario online dei progressi. Il tutto, per ora, solo in lingua inglese e con misure espresse in libbre. Ma può comunque dare qualche consiglio interessante e, fattore da non sottovalutare, c'è un social network composto da persone comuni ed esperti: non male come gruppo di supporto.

25 giu 2007

Musica gratis su Soundpedia

Soundpedia ti permette di ascoltare in streaming migliaia di canzoni e di album completi. La musica è ben catalogata e dopo la registrazione è possibile compilare playlist personalizzate da condividere con gli altri. C'è anche una ricca sezione dedicata ai testi integrali delle canzoni ed ai video.

21 giu 2007

Metti il tuo sito sul cellulare con Zinadoo

Zinadoo si presenta come un tool online gratuito per la creazione di siti web "mobile". Pochi semplici passi bastano a chiunque per creare un sito (sullo spazio gratuito concesso da Zinadoo) e pubblicarvi contenuti. Ci sono varie possibilità di customizzazione (c'è una design gallery) e di interattività. Tra queste, dato il tipo di sito che si va a creare, molto importante la possibilità di condividere informazioni e comunicare novità in maniera comoda e immediata con una lista di contatti via sms. Per poter inviare gratuitamente sms di questo tipo di comunicazioni bisogna accumulare "Text credits" invitando gli amici ad iscriversi al servizio.

08 giu 2007

Imeem: cosa c'è nella tua playlist?

Una community online che permette ad artisti e appassionati di musica la condivisione di brani, blog interessanti e videoclip musicali. Con Imeem ciascun utente ha a disposizione una pagina personale da riempire liberamente di contenuti multimediali.

03 mag 2007

Links per capire il web 2.0

Che cos'è il web 2.0? Anzitutto condivisione e scambio. In questa pagina è raccolta una piccola porzione di blogosfera da cui partire per esplorare il pianeta web 2.0. Spazio anche a web directory, aggregatori di social news e scambio link per aumentare la rete dei contatti diretti tra blogger che scrivono di tecnologia, comunicazione, formazione e internet. Se tratti anche tu questi argomenti suggerisci il tuo link nei commenti di questo post.